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Panoramica dell'Hotel & Resort

Mappa Hotel & Resort, Wellness spa, ristorante e relax
Mappa dell'Hotel & Resort
Salento e dintorni » Ugento

Ugento

Ugento, nota località salentina è situata a 60 km a sud di Lecce.
Le testimonianze archeologiche evidenziano l'importanza storica di Ugento attraverso i millenni.
Gruppi di Homo Sapiens Sapiens occuparono il territorio, offrendoci così testimonianze di un complesso di industria litica dell'Epigravettiano finale (14.000-13.000) caratteristico delPaleolitico Superiore, in località le "Doline di Ugento" (Bocca Cesira, Pozzo Zecca). Esistono anche testimonianze archeologiche risalenti all'età del Neolitico, tra cui Grotta Artanisi e Grotta Don Cirillo, e la sopravvivenza attraverso i millenni di blocchi megalitici, nelle località di Terenzano e nella frazione di Ugento (Gemini).

Cripta del Crocifisso
Questa chiesetta, scavata nella roccia tufacea è ubicata a circa un chilometro nord dal centro urbano, sulla strada Ugento-Casarano. Si accede mediante una porta a nord, cui fa seguito una scalinata che porta verso il vano ipogeo, situato a circa tre metri sotto il piano di calpestio esterno.
In questo, sono presenti due colonne poste lateralmente, sormontate da un capitello in stile dorico. Nella sala una serie di affreschi adornano le pareti, come il Cristo crocifisso che sormonta l’altare da cui prende il nome la cripta; scudi crociati, stelle e animali simbolici come la grande Idra sono sulla volta; lungo il muro perimetrale è invece raffigurata l’Annunciazione di Maria vergine, due Vergine con bambino, S. Nicola e il Cristo.
Dal genere pittorico, secondo alcuni autorevoli studi, si farebbe risalire la cripta in un periodo compreso fra il XIII ed il XIV sec.

Grotta Artanisi
All’interno della recinzione che delimita masseria Artanisi, nell’angolo S E della stessa è stata individuata una grotta. É dotata di una cavità superiore che funge da lucernario, in parte coperto da conci di tufo, attualmente vi si accede mediante un comodo corridoio, sulle quali pareti segni di scalpellature testimoniano l’intervento umano. All’interno si apre un grande ambiente circolare, intorno al quale si dipartono alcuni grandi corridoi che vanno a restringersi ad imbuto. La frequentazione in epoca recente della grotta è testimoniato dalla presenza di alcuni muri a secco, ed è possibile notare lo stillicidio in più parti di questa, con relativi depositi d’acqua.

Grotta Don Cirillo
In località Artanisi, a m. 350 N O, è stata individuata una grotta, compresa in una proprietà privata, la grotta è situata a monte di un crinale che si degrada verso ovest. L’accesso in grotta, situata a m. 5 rispetto al piano interno, è consentito da un cunicolo, all’interno della quale si apre un ambiente circolare, in parte occupato da piccoli e medi blocchi che va a restringersi ad imbuto, in prossimità del quale è ancora attivo lo stillicidio. A nord rispetto alla prima camera si dipartono una serie di cunicoli.
Nell’aprile del 2002, la soprintendenza di Lecce, insieme ad alcuni collaboratori, hanno effettuato alcuni saggi di scavo, portando alla luce alcuni manufatti riferibili all’età eneolitica, come una olla; un ansa a presa; un ansa a nastro; una tazza ovoidale mono ansata con bugne; frammenti di ossa umane.

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